(da Ameglia Informa di ottobre 2018)

Anche se molti degli stessi abitanti di Recco ne ignorano l’esistenza, poco lontano dal centro città esiste ancora una bella villa in stile liberty, dove negli anni bui del Nazismo trovarono rifugio decine di giovani ebrei tedeschi.

A Villa delle Palme, infatti,  sorgeva la Scuola del Mediterraneo, fondata nel 1934 da Hans Weil, giovane e brillante professore universitario che si era trasferito in Italia con la famiglia poco dopo l’ascesa al potere di Hitler.

Carta identità del Comune di Recco 1936

Era una scuola senza voti e senza diplomi, che accoglieva soprattutto figli di famiglie ebree, ma aveva anche insegnanti non ebrei interessati ai nuovi metodi educativi basati sull’alternanza di momenti di studio, in particolare della storia e delle lingue straniere, con attività pratiche come la cura di orti e giardini, l’insegnamento del nuoto e della fotografia.

Da notare che, nonostante la città si fregiasse del titolo di III Fascio d’Italia, l’esistenza della scuola non fu mai disturbata dai fascisti, probabilmente perché dava lavoro a diverse persone del posto.

Purtroppo la Scuola del Mediterraneo fu chiusa d’autorità nel 1937 ancora prima dell’emanazione delle Leggi Razziali fasciste. Leggi che consideravano gli ebrei come pericolosi “corpi estranei” all’interno della nazione, vietandone la frequenza nella scuola pubblica e nell’Università, ma anche il possesso della radio, il commercio in abiti usati e lana da materassi e persino l’allevamento piccioni viaggiatori.

Inoltre tutti gli ebrei stranieri dovevano lasciare il paese e così fu per i Weil, ma prima, tutti gli studenti furono messi in salvo “adottati” da famiglie in varie parti del mondo. Pare addirittura che il professor Weil abbia portato in salvo molti di loro fingendo una gita sugli sci, ma in realtà guidandoli attraverso le Alpi fino in Svizzera.

Infine, prima la moglie e i figli, poi anche il professore riuscirono a riparare come profughi stranieri negli USA.

Il professor Weil non poté mai più riprendere il suo ruolo di educatore e dovette adattarsi a fare il fotografo. I suoi figli, però, poterono studiare e crescere liberi in America.

La nuova vita della Scuola

La memoria della Scuola del Mediterraneo tornò a nuova vita una sessantina d’anni dopo i fatti narrati, quando una coppia di docenti universitari abitanti nella villa, ricostruì tenacemente l’intera vicenda, rintracciando nel Museo dell’Olocausto di Washington, D.C. lettere, scritti, fotografie, persino depliant pubblicitari che i Weil avevano conservato e trasportato negli USA.

Durante il suo ultimo soggiorno nel 2015 Constance Weil (foto sopra) ha incontrato anche gli studenti della scuola locale. È nato così il progetto di realizzare un docufilm interpretato dagli stessi ragazzi che ripercorre la storia della scuola di Villa Palme.

La figlia dei coniugi Weil, Constance è potuta così tornare come cittadina onoraria di Recco alla Villa, lasciata tanti anni prima a causa delle persecuzioni razziali.

Il Progetto didattico

Il progetto è stato finanziato dalle Amministrazioni Comunali di Bogliasco e di Recco, ma anche da decine di privati cittadini con fondi raccolti in Internet.

Purtroppo mentre il video era ancora in lavorazione, Connie (diminutivo di Constance) è morta in un ospedale dello Stato di New York con accanto le due amate figlie Katie ed Emily.

Le sue ceneri riposano in un piccolo cimitero, di fronte al primo mare della sua vita, quello di Recco.

Carla Debarbieri

insegnante dell’Istituto Comprensivo Bogliasco, Pieve Ligure, Sori

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