(da Ameglia Informa di dicembre 2025)

La casa natale di Roberto Pazzi ad Ameglia punteggia, fra le altre, la base della collina di Costa Celle, proprio al di sopra della necropoli dei Liguri Apuani, l’unico monumento funerario ancora visibile e visitabile in tutta la Liguria.

Essa ci porta direttamente alle radici materne dello scrittore: la madre Teresa apparteneva alla schiatta amegliese dei Rolla, un cognome ancora presente e abbastanza diffuso nella bassa Val di Magra. È qui che Roberto era nato il 18 agosto del 1946 ed è qui che sempre, e specialmente negli ultimi anni, Roberto si recava a salutare i cugini e riallacciare con affetto i fili della sua vita.  Dopo la casa materna, Roberto Pazzi ha trascorso le estati giovanili in quella affacciata sul fiume a Bocca di Magra, proprio accanto alla famosa locanda (poi albergo) Sans Façons.

L’Amministrazione comunale, durante il periodo natalizio del 2021, aveva voluto consegnargli il simbolico riconoscimento di cittadi-no di eccezione” con l’invi-to a presentare il testo di “Hotel Padreterno”, edito proprio nel 2021 per i tipi de “La Nave di Teseo” (che oggi risulta essere la sua penultima opera narrativa). Chi era presente a quell’incontro – ed erano davvero in molti nella sala del Consiglio Comunale quel 19 dicembre – ricorderà con quale capacità comunicativa, che sfiorava l’abilità attoriale, lo scrittore sia riuscito a far entrare il pubblico nell’atmosfera visionaria del romanzo.

Successivamente, Roberto Pazzi aveva prefato volentieri la riedizione del primo Quaderno della serie Portus Lunae, ma non aveva potuto partecipare alla presentazione per la recidiva del male che lo aveva colpito e a causa del quale è purtroppo scomparso il 2 dicembre 2023. Il suo profondo legame con le radici amegliesi è testimoniato da queste significative parole:

Tra quel fiume e quel mare non è nata solo la mia persona, per parte materna da una vecchia famiglia di naviganti e pescatori, i Germi e i Rolla, ma anche la mia vocazione per la scrittura, la consapevolezza di poter salvare la vita che muore nella parola che resta. Queste poesie e queste prose sono nate come doni del numen loci, testi ispirati dalla bellezza della Natura, di quest’angolo del Mediterraneo, dove tanta Storia è passata.” Per ricordare l’importante figura di Roberto Pazzi, una targa di marmo è stata apposta sulla sua casa natale a cura del Comune il 2 dicembre alle ore 11 che così desidera rinnovare la stima e il ricordo affettuoso per il suo “cittadino d’eccezione”.

Marzia Ratti

Per Roberto Pazzi una targa anche a Ferrara


 Nella città  di Ferrara il 12 dicembre è stata posta una targa alla casa che Roberto Pazzi ha abitato per tanti anni della sua vita. Questa targa è stata collocata per volontà del Centro Studi a lui intitolato in Contrada della Rosa al civico 18, sotto la casa dello scrittore scomparso il 2 dicembre del 2023 e così  c’è scritto:

“Scelse  di passare in questa casa la sua vita per non rinunciare a Ferrara”

Leggiamo sul Resto del Carlino: “Omaggio a Roberto Pazzi. Una targa a casa del poeta. Era legatissimo a Ferrara”

Proprio dieci giorni prima, il 2 dicembre, ad Ameglia ad opera del Comune era stata posta una targa in marmo di Carrara alla casa dove Roberto Pazzi era nato nel 1946. Noi di Ameglia siamo molto fieri del nostro poeta, scrittore, giornalista, che tutte le estati frequentava il nostro paese, intrattenendosi con tutti e suscitando  tanta simpatia, ma siamo anche fieri del riconoscimento  ufficiale di una città importante come Ferrara, dove aveva studiato e poi insegnato e si era fatto stimare ed amare.

Emanuela Biso