Periodico Mensile del Comune di Ameglia (La Spezia)

NUMERI TELEFONICI UTILI

Carabinieri Ameglia

0187-65703 –

tutti i giorni           ore 9-12.30 e 13.30-16.30

Ufficio locale marittimo

Fiumaretta tel.0187-648066

Feriali ore 9-12

Comune di Ameglia

centralino 0187-60921

Polizia Municipale

Giorni feriali dalle ore 11 alle ore 13 –

tel. 0187-609262 / 3

Emergenze  112  o  113

 

GUARDIA MEDICA tel. 0187-026198

Guardia medica

tel. 0187-026198

Servizio dell’ASL per interventi urgenti presso l’abitazione. Funzionante nei periodi fuori orario del medico di famiglia

Funzionante nei giorni prefestivi e festivi

e servizio notturno dalle ore 20 alle 8 dei giorni feriali

 

CAMPIONATO DI GIORNALISMO 2017 – LA NAZIONE edizione La Spezia

LA PAGINA è stata impostata e costruita dalla redazione in classe della 3 A di Ameglia composta dagli studenti Albertini N., Barattini S., Bergitto E., Bernardini E. , Broccio N., Canosa S. , Corona A. , Farraje S., Furletti G. ,Garbini G., Guastini A. , Guri E., Laghezza E. , Landini M. , Leovino E. , Mazzoni N., Mbaye D. , Paganini E. , Palandri M. , Parmigiani E. , Petacchi M. , Remaggi G. , Rossi T. , Sabatini L., Scieuzo F.
Docente tutor: Professoressa Pagni Marianna.
Dirigente scolastico: Petillo Clementina
dell’Istituto Comprensivo “IC Arcola-Ameglia”.

Marzo 2017.Noi le donne della filanda

8 MARZO – Festa della Donna

“Noi, le donne della filanda”, che è stato citato nel numero di marzo 2017 nell’articolo per la festa della donna, è il titolo del libro di Sondra Coggio, giornalista del il Secolo XIX, pubblicato dalle edizioni Irene Giacché.

È un romanzo, con ampia parte documentaria, che racconta la storia della “fabbrica delle donne” di Fossamastra, che è nata nel 1906 e ha chiuso nel 1973, impiegando fino a 1500 lavoranti contemporaneamente.

È anche una denuncia di come oggi questa memoria storica sia in stato di abbandono, senza alcuna targa che ricordi il sacrificio di quelle generazioni di donne, che tanto hanno pagato.

Nulla spiega a chi passa oggi, distratto, che fra quelle giovani donne, qualcuna non tornò dal campo di concentramento dove era stata rinchiusa, rea di aver messo un rametto di mimosa sulle macchine, il giorno dell’8 marzo.

Le condizioni di lavoro erano durissime, non c’erano tutele per la salute e per i diritti, si respirava polvere, si lavorava con i piedi nudi dentro gli zoccoli, in costante umidità, perché la juta doveva essere inumidita, per poter essere lavorata.

Il libro è diviso in tre parti: il racconto delle vicende della fabbrica della vergogna, le interviste con le dirette protagoniste di quell’epoca e gli atti documentali.

Il volume è stato anche al centro di una iniziativa che ha coinvolto le scuole spezzine: il tema è “dalla terra alla filanda alla velina”. È una forma provocatoria di abbinamento, per delineare l’involuzione dell’immagine della donna: dai tempi eroici della conquista del diritto al lavoro, all’attuale svilimento dell’immaginario del femminile, proposto essenzialmente come corpo.

È stato prodotto anche un video, mirato proprio ai ragazzi, che raccoglie immagini inedite tratte dagli album di famiglia delle “filandine” messe a confronto, provocatoriamente, con le donne che oggi i media contrabbandano come reali (veline).

Sandro Fascinelli

 

Marzo 2017. Giovanni Toti da giornalista a governatore della Liguria Biografia estesa - AMEGLIA Informa di marzo 2017

Giovanni Toti nasce il 7 settembre 1968 a Viareggio. Figlio di albergatori, ancora molto piccolo si trasferisce con la famiglia a Massa Carrara, luogo in cui trascorre l’infanzia.

Finito il liceo, intraprende gli studi universitari e si laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Milano. S’iscrive ancora molto giovane alla Federazione Giovanili Socialisti, marcando la sua preferenza politica nei confronti della Democrazia Cristiana. Tuttavia, finita l’università, dà la priorità alla sua grande passione, coltivata già sui banchi di scuola: il giornalismo.

All’età di 28 anni, nel 1996, diventa stagista presso Mediaset e già l’anno successivo lavora al telegiornale di Studio Aperto, svolgendo incarichi importanti per la sua carriera giornalistica, come l’intervista ad Adriano Sofri e l’incarico di inviato speciale, nel 2001, in Kosovo. La sua carriera è in continua ascesa: in poco tempo assume l’incarico di caposervizio e infine viene promosso caporedattore della politica.

L’azienda Mediaset è fondamentale non solo per la carriera professionale di Toti, ma anche per la sua vita privata. Qui infatti ha conosciuto Siria Magri, la sua futura moglie, quando era già conduttrice di Studio Aperto e lui un semplice cronista.

Diventato nel frattempo giornalista professionista, dopo essere entrato a Videonews (testata giornalistica delle tre reti Mediaset), Toti cura il programma di Rete4 “Liberitutti”; poi nel 2007 diventa vicecapo ufficio stampa di Mediaset. Due anni dopo viene nominato condirettore di “Studio Aperto”, per il quale cura “Lucignolo” e “Live”, programmi di approfondimento giornalistico. Il 22 febbraio 2010 diventa ufficialmente direttore di Studio Aperto.

Nel 2012 gli viene assegnato il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito e diventa anche direttore del “Tg4”, il telegiornale di Rete4, sostituendo Emilio Fede.

Dal dicembre del 2013 si inizia a parlare di Toti come nuovo coordinatore di Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi. La conferma arriva solo nel gennaio del 2014, quando viene ufficializzata la notizia: Toti lascia la direzione dei Tg per assumere il nuovo incarico di consigliere politico del leader di Forza Italia.

Il 16 aprile 2014 viene ufficialmente candidato alle Elezioni Europee come capolista di Forza Italia nella Circoscrizione Italia nord-occidentale (Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta) e, con 148.291 preferenze, diventa europarlamentare, risultando il primo degli eletti di Forza Italia nel Nord-Ovest.

Il 1º aprile 2015 Giovanni Toti viene candidato alla presidenza della Regione Liguria da Forza Italia, appoggiato dalla Lega Nord, da Area Popolare, da Fratelli d’Italia, dal Nuovo PSI, dai Riformisti Italiani e dal Partito Liberale Italiano. Il 31 maggio vince le elezioni con il 34,44% pari a 226.710 voti e diventa così governatore della Liguria.